riabilitazione ric - Centro Giusti - Firenze

CENTRO GIUSTI
Fondatore Dott. Carlo Alberto Arcangeli
Istituto privato di Medicina Fisica e Riabilitazione
Via del Gelsomino n° 60 - 64    50125 Firenze (Italia)
Tel. / Fax + 39 - 055-23.22.529 / 23.22.698

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Riabilitazione RIC
RIABILITAZIONE MOTORIA
Intensa e Continuativa R.I.C.

Nozioni generali
Le finalità della R.I.C. sono quelle di cercare di ottenere dal   Paziente singole prestazioni motorie sempre migliori per poi   trasformarle in movimenti funzionali utili come la deambulazione;   per tale scopo vengono ricercate anche utilizzazioni motorie diverse   dalle originali con adattamenti a livello di schema motorio   centrale.  Fondamentale è la partecipazione attiva del Paziente,   anche dal punto di vista psicologico.
Il Paziente deve voler intensamente migliorare la propria situazione   clinico - funzionale e, con un grosso impegno fisico e psicologico,   deve riuscire ad utilizzare tutte quelle riserve funzionali che in   condizioni di normalità sono sopite ma, che una volta stimolate,   potrebbero portare a risultati importanti e talvolta inattesi.
 
La specificità del metodo R.I.C. consiste, oltre ad un   lavoro riabilitativo sopra e sotto lesionale qualsiasi sia la sede   ed il tipo di lesione midollare, nell' intensità, nella continuità   e nella personalizzazione del programma riabilitativo: da questo la   sua denominazione di Riabilitazione Intensa e Continuativa:  
- Intensa: il programma di lavoro impegna il Soggetto ed il   Terapista da 4 a 6 ore al giorno, dal lunedì al venerdì ;
- Continuativa: il trattamento riabilitativo ha una durata   non determinabile a priori ; i tempi , che saranno sempre molto   lunghi ( anni ) , saranno condizionati dai risultati e dagli   obiettivi programmati ;
- Personalizzata: il programma riabilitativo , dati i diversi   quadri clinici proposti dalle Lesioni midollari , è sempre   personalizzato nel lavoro proposto ed individuale rispetto al   rapporto con il Terapista ( 1 ad 1 o 1 a 2 ) .
 
Il metodo sfrutta, attraverso intensi stimoli e forti motivazioni,   le naturali risorse fisiologiche del corpo umano; gli intensi   stimoli sono prodotti dalle modalità terapeutiche della R.I.C. come   lo stretching, la mobilizzazione articolare, gli esercizi (sempre   attivi) le elettrostimolazioni, la deambulazione.
Il Soggetto, che viene stimolato nella sua globalità e cioè a   livello sopra e sotto – lesionale, deve essere fortemente motivato; non deve essere illuso sui i risultati che potrà ottenere, ma   nello stesso momento non deve sentirsi condannato e demotivato.
Il recupero potrà avvenire con il supporto di varie combinazioni,   come:
-   la riattivazione (recupero e potenziamento) dei vari gruppi   muscolari sopra - lesionali ed il loro utilizzo anche per funzioni   non proprie, con l'attivazione di nuovi schemi motori;
-   l'attivazione di strutture midollari sotto – lesionali;
-   l'utilizzo delle innumerevoli risorse inesplorate del corpo umano.

L'obiettivo principale   è la massima indipendenza (autonomia) del Paziente che molte volte   viene raggiunta tramite la deambulazione; una deambulazione che   rispetti una postura corretta e fisiologica con il minimo supporto   di ausili e che si avvicini il più possibile a quella naturale (logicamente in base alle possibilità del Soggetto): inizialmente   sarà una deambulazione terapeutica ma spesso, ed in alcune   situazioni della vita quotidiana, potrà divenire anche funzionale.   Tale obiettivo, importante ed ambizioso - che viene sempre   concordato con il Soggetto in modo realistico e senza illusioni -   serve anche da intenso stimolo psicologico per raggiungere i   traguardi prefissati. Nel corso della ricerca del raggiungimento di   tale obiettivo si otterranno tanti altri obiettivi - a breve e medio   termine – come il recupero ed il potenziamento muscolare, il   recupero di varie funzionalità perse, il recupero dell’ equilibrio, coordinazione, controllo delle varie posture (in carrozzina , in   posizione ortostatica e durante la deambulazione) che   incrementeranno le performance del Paziente nelle attività della   vita quotidiana.
Si preverranno inoltre tutte quelle patologie secondarie che si   possono instaurare con l'immobilità come la osteoporosi - quindi una   riduzione dell'incidenza di fratture patologiche – e l'ipotrofia (reversibile) del ventricolo sinistro.
Dal punto di vista psicologico e di integrazione nella società, l'intenso lavoro riabilitativo rende il Soggetto vivo e lo stimola   ad un nuovo riadattamento nella società: si può dire, pertanto,   che agendo sul corpo del paziente si agisce anche sulla sua psiche e   viceversa.

A livello neurofisiologico, le basi scientifiche sulle quali   si ispira la R.I.C., possono essere ritrovate in parte nelle   concezioni della Scuola Cognitiva ed in parte in quelle della Scuola   Ecologica.
Tutti i programmi riabilitativi elaborati dalla R.I.C prevedono, infatti, l'importanza delle funzioni cognitive, quali: la memoria, il linguaggio, l'attenzione, la percezione, l'orientamento   spazio- temporale, i tempi di reazione. Queste funzioni   cognitive fatte interagire con l'ambiente, attraverso l'utilizzo di   informazioni derivanti da strutture sensitivo - sensoriali (vista,   udito, tatto, recettori propriocettivi) risultano   inizialmente indispensabili per il recupero muscolare e in seguito   per effettuare la ripetizione dell'esercizio.
La ripetizione dell'esercizio - costante stimolo propriocettivo -   permette una riprogrammazione motoria, indispensabile per il   recupero di una funzione persa, come la deambulazione.
Per poter eseguire la ripetizione dell' esercizio è necessario che   la muscolatura sia tonica e pertanto risulta indispensabile il   recupero ed il potenziamento muscolare: il primo si propone di   ridare ad un muscolo, o ad un gruppo muscolare, una forza normale, mentre il secondo tende ad aumentare la forza di un muscolo per   permettergli migliori performances; il passaggio dall'uno all'altro   non è così netto come sembrerebbe dalla definizione; dal recupero   si passa inavvertitamente al potenziamento muscolare.

Nei programmi di lavoro della R.I.C sono comprese varie prestazioni   terapeutiche (chinesiterapia osteo - articolare, massaggio,   rieducazione motoria, elettroterapia, magnetoterapia ecc..) tutte   comprese nei L.E.A. a totale o parziale carico del S.S.N. e la cui   scientificità ed efficacia sono comprovate da tempo e da   innumerevoli pubblicazioni scientifiche.
L'originalità e la specificità della R.I.C. sta nell'intersecazione   di tali applicazioni terapeutiche e nel saperne ponderare la qualità   e la quantità, facendole divenire programmi personalizzati per i   diversi casi clinici proposti dalle lesioni midollari.

Altro aspetto specifico della R.I.C. sono le attrezzature   riabilitative utilizzate ed in particolare i tutori sotto il ginocchio e la Postazione riabilitativa polifunzionale R.I.C. che, pur facendo   tornare alla memoria apparecchi di puliterapia, attualmente è   l'unico lettino fisiatrico che, per la specificità del lavoro   richiesto, consente di rispondere alle esigenze di questa   riabilitazione.

Il trattamento riabilitativo così concepito ha una durata non   determinabile a priori e logicamente per la maggior parte dei casi,   i tempi, che saranno sempre molto lunghi (anni), saranno   condizionati dai risultati funzionali già ottenuti e dagli obiettivi   da raggiungere.
Nelle Lesioni   midollari la fase riabilitativa non può limitarsi a brevi periodi di   terapia ma, come prevedono vari protocolli internazionali (Spinal   Cord Medicine – Rehabilitation is a lifetime process…) ed il   protocollo R.I.C., questa deve perdurare in modo intenso e   continuativo per anni (4 – 5), quanto meno fino a che i   miglioramenti motorio - funzionali persistono (e si siano   stabilizzati)  per poi passare ad un programma riabilitativo di   mantenimento con un impegno meno intenso.
Pertanto, in generale, ai Soggetti che hanno l’intenzione di   intraprendere il percorso riabilitativo motorio R.I.C., consigliamo   di programmare una durata non inferiore ai 4 anni (sia al Centro   Giusti che domiciliarmene) per poi proseguire con programmi   adeguati ai risultati conseguiti. I risultati saranno condizionati   dalla gravità della lesione stessa, dalla volontà del Soggetto ed   anche dal tempo trascorso dal momento della lesione.

La seduta riabilitativa R.I.C. prevede, in genere, tre   momenti eseguiti tutti nella stessa giornata (ogni  applicazione   avrà tempi e modalità di esecuzione personalizzati):
- chinesiterapia osteo - articolare :   stretching e mobilizzazione articolare;
- rieducazione neuro - motoria :   esercizi attivi, sistema mano/piede, quadrupedia, deambulazione   ecc…;
- fisiokinesiterapia   : massaggio, elettromassaggio, elettroterapia, magnetoterapia   ecc...

Esercizi specifici R.I.C.   :
Prima di parlare degli esercizi bisogna ricordare che le lesioni   midollari sono legate - oltre alla perdita di motilità, di   sensibilità ecc. - alla perdita completa o parziale dello schema   corporeo e di conseguenza alla alterazione della percezione del   proprio corpo nella dimensione spazio - tempo. In condizioni di   normalità la costruzione dello schema corporeo avviene a partire   dalle afferenze sensoriali, in rapporto alle dinamiche spazio –   temporali.
In queste patologie, dal momento che si perde questo tipo di feed -   back, siamo costretti a ricreare lo schema corporeo tramite un   continuo bombardamento di stimoli fisici, verbali e visivi. Il   Soggetto, con l'intenso lavoro riabilitativo, deve imparare ad   ascoltare il proprio corpo per ricreare quelle percezioni   temporaneamente assenti.
La riprogrammazione inizia sempre con un obiettivo programmato ed un   insieme di cause ed effetti che gli daranno la possibilità di   raggiungerlo; una volta che Soggetto ha provato a rispondere allo   stimolo proposto, prosegue con un progetto specifico, il più   idoneo a raggiungere le finalità preposte.
Il Soggetto deve essere sempre costantemente motivato e mentalmente   pronto a recepire tutti gli stimoli proposti, per tale motivo gli esercizi della metodica sono sempre, e solo, attivi.
Nell'ambito sportivo, il Dott. Gardener H. - Università di Havard -   ha dimostrato che i centri cerebrali, messi in moto per   l'effettuazione di una gara, sono gli stessi che vengono attivati   da una gara effettuata solo mentalmente; questo dimostra   l'importanza della partecipazione mentale del Soggetto.
Gli esercizi nascono dall'osservazione globale e consequenziale   delle principali funzioni eseguite da un soggetto sano nel passaggio   dalla posizione distesa, seduta, in piedi (deambulare) e   ritornare poi nella posizione di partenza. Tale funzione pertanto   viene scissa in: alzarsi dalla posizione di decubito supino e   passare 5 alla posizione seduta; passare poi alla stazione eretta   statica e poi a quella eretta dinamica (deambulazione), poi   ritorno alla posizione di partenza; ogni movimento viene suddiviso   analiticamente in più esercizi che sono stati raggruppati per   distretti muscolari e divisi in giornate di lavoro.
La I° fase del programma prevede un lavoro finalizzato al   raggiungimento di performance motorie che vengono programmate per   ogni esercizio eseguito.
Nella II° fase il programma riabilitativo evolve funzionalmente con   un assemblaggio dei vari esercizi proposti, che come detto in   precedenza, nascevano dalla scomposizione analitica di un movimento   principale.
Nella III° fase viene ricercato l'automatismo delle attività   funzionali riacquistate.
Il passaggio alle varie fasi avviene nel tempo e non può essere   programmabile a priori dato che le variabili risultano essere   infinite (tipo e sede della lesione, personalità e motivazioni del   Soggetto, ecc….). Le tre fasi sono in realtà ipotetiche in quanto   che durante il lavoro rieducativo esse si sovrappongono l'una   all'altra.

Da queste osservazioni sono nati circa 150 esercizi dove ogni   esercizio può:
-   essere impostato da varie posizioni ( decubito supino o prono ,   stazione seduta od eretta ecc..);
-   essere effettuato per il recupero - potenziamento muscolare, per la   coordinazione, per l'equilibrio o per il  raggiungimento di più   obiettivi contemporaneamente;
-   avere delle varianti che possono essere infinite ed equivalgono alle   possibilità che vengono date al Soggetto di eseguire quel dato   esercizio e sono dipendenti dal livello delle performance del   Soggetto stesso e dagli obiettivi prefissati.
Per l’ impostazione ed esecuzione degli esercizi, è necessario il   seguente materiale:
-   Postazione Riabilitativa Polifunzionale R.I.C. (Lettino R.I.C.):   originale macchinario, per poter proporre al Soggetto ogni   esercizio in modo strettamente personalizzato;
-   Tutori bassi per la statica eretta e Deambulazione;
-   Deambulatore idoneo alle possibilità del Soggetto trattato;  
-   Elettrostimolatore;
-   Magnetoterapia portatile;
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